Pianura
Le congregazioni di scolo
Nel territorio di pianura, la presenza di forme associate di governo delle acque ha origine antica. Fu comunque all'inizio del diciannovesimo secolo che maturò appieno la convinzione di superare un sistema di governo delle acque troppo parcellizzato, per poter finalmente avviare e portare a compimento programmi di opere, che influissero efficacemente sull'assetto idraulico del territorio.
Emerse, quindi, l'esigenza di promuovere l'istituzione di enti a struttura associativa operanti in ambito intercomunale, che riunissero i proprietari dei terreni privi di scolo naturale della pianura bolognese e ravennate.
Nacquero così le congregazioni di scolo il cui territorio di competenza era delimitato in base al criterio del bacino idrografico. La funzione affidata alle congregazioni di scolo era quella di costruire e mantenere una rete di canali che garantisse il regolare deflusso delle acque.
Furono esclusi dai comprensori delle congregazioni quei terreni che, per la loro posizione, non necessitavano di strutture di scolo artificiali, avendo la possibilità di far defluire le acque nei corsi d'acqua naturali. In tal senso, il limite del territorio di competenza delle congregazioni venne individuato nella via Emilia.





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