In vista dell'ultimazione delle opere del Canale in destra di Reno, il Ministero dei Lavori Pubblici stabilì che il Consorzio di esecuzione doveva assumere le vesti di Consorzio di manutenzione.
Al fine di garantire una gestione univoca nell'intero bacino scolante del canale in destra di Reno, fu disposta la soppressione delle quattro congregazioni di scolo preesistenti e la loro fusione in un nuovo istituto consortile denominato Consorzio di bonifica della bassa pianura ravennate, costituito con R.D. 1 maggio 1929. Contro il decreto di fusione vi fu il ricorso della congregazione Zagnolo che ne ottenne la revoca.

